Delegazione Innovation Bridge negli uffici di Airbnb a San Francisco durante la missione Silicon Valley 2025

Osservatorio · Missione Silicon Valley 2025

Viaggio nella Silicon Valley: la culla che detta ancora il ritmo dell'innovazione

Nell'aprile 2025, dal 24 al 30, ho guidato una delegazione di ventisei persone — imprenditori, manager, professionisti, accademici e studenti universitari — in Silicon Valley, tra San Francisco e la South Bay. È la prima grande missione internazionale della Fondazione: sette giorni per studiare dall'interno l'ecosistema che, da mezzo secolo, inventa il futuro per primo.

La presenza dei più giovani non era un dettaglio: il primo ponte che la Fondazione vuole costruire è proprio quello tra i "diversamente giovani", che spesso hanno in mano le decisioni, e i giovani, che rappresentano il futuro in ogni senso. Andavamo nel posto dove quel futuro, da mezzo secolo, viene inventato per primo.

57%
del venture capital USA raccolto dalle startup della Bay Area nel 2024 (fonte: Crunchbase)
60%
del capitale globale AI intercettato dalla Bay Area nel 2025 (fonte: PitchBook/Crunchbase)
~49%
degli ingegneri delle grandi aziende tech americane vive in quest'area (fonte: SignalFire)
del venture capital nazionale USA concentrato nella Bay Area nel 2025 — ai massimi da un decennio

La culla che detta ancora il ritmo

Si parla da anni di un declino della Silicon Valley, di una fuga verso Austin, Miami, Londra. Sul campo si tocca con mano l'esatto contrario. Questo angolo di California resta il luogo dove il capitale, il talento e le idee si concentrano a una densità che non ha eguali al mondo — ed è lì che il ritmo dell'innovazione viene ancora dettato.

I numeri lo dicono senza sfumature. Secondo i dati Crunchbase, nel 2024 le startup della Bay Area hanno raccolto circa 90 miliardi di dollari, il 57% di tutto il venture capital degli Stati Uniti. E proprio nei mesi della nostra missione, all'inizio del 2025, l'area da sola ha intercettato quasi il 70% degli investimenti VC americani. Sull'intelligenza artificiale la concentrazione è ancora più estrema: nel 2025, secondo PitchBook e Crunchbase, la Bay Area ha catturato circa il 60% del capitale globale destinato all'AI, pur rappresentando una minoranza delle operazioni.

C'è un motivo fisico a tutto questo. Lungo poche miglia di Sand Hill Road, a Menlo Park, hanno sede i fondi che hanno finanziato Apple, Google e Airbnb. A pochi chilometri, Stanford e UC Berkeley sfornano ogni anno migliaia di ingegneri. C'è anche una questione di densità umana e di velocità. Secondo i dati SignalFire, qui vive circa il 49% degli ingegneri delle grandi aziende tech americane; e una startup della Valley, riferisce PitchBook, passa dal primo al secondo round di finanziamento in media in quattordici mesi, contro i diciotto di Austin e i ventidue dell'Europa. Non a caso, dopo gli anni della pandemia e delle partenze verso Austin e Miami, nel 2025 il capitale è tornato a concentrarsi qui più di prima: l'area di San Francisco e Silicon Valley ha superato da sola la metà di tutto il venture capital nazionale, ai massimi da oltre un decennio. Capitale, università e imprese si parlano ogni giorno, di persona — a una velocità che altrove è impensabile. È questo l'ecosistema che siamo andati a studiare.

I confini geografici non sono più un limite. Un gruppo di persone partite dall'Italia può sedersi ai tavoli che contano, ascoltare, imparare, costruire relazioni.

San Francisco: istituzioni, ricerca e il fattore umano

Delegazione Innovation Bridge al Consolato Generale d'Italia a San Francisco con il Console Sergio Strozzi
L'accoglienza al Consolato Generale d'Italia a San Francisco, con il Console Sergio Strozzi.

Siamo atterrati a San Francisco il 24 aprile e la prima porta che si è aperta è stata quella del Consolato Generale d'Italia: il Console Sergio Strozzi ci ha accolti per un incontro sul "Sistema Italia in California". Partire dal presidio istituzionale del nostro Paese, prima ancora che dalle aziende, è il modo in cui intendiamo questi viaggi: non turismo tecnologico, ma missioni con una cornice e una responsabilità.

Delegazione Innovation Bridge in visita al Lawrence Berkeley Lab, ospiti del prof. Alessandro Ratti
Al Berkeley Lab, ospiti del prof. Alessandro Ratti.

Il giorno dopo siamo entrati al Berkeley Lab, ospiti del professor Alessandro Ratti: un laboratorio dove si fa ricerca di frontiera, il livello in cui le idee nascono molto prima di diventare prodotti. Poco dopo, l'altra faccia della medaglia — il prodotto che incontra milioni di persone — da Airbnb, grazie a Salvatore Giammarresi: una cultura aziendale costruita attorno all'esperienza dell'utente.

Delegazione Innovation Bridge negli uffici di Airbnb a San Francisco, ospiti di Salvatore Giammarresi
Negli uffici di Airbnb, con Salvatore Giammarresi.

La sera, a cena, è arrivato il momento che porto ancora con me. Abbiamo incontrato Don Norman, il padre del design centrato sull'uomo, insieme all'imprenditore Marco Trombetti e ad Alessandro Cannas di Google. Sentir parlare di tecnologia con l'uomo che ha insegnato al mondo a metterci le persone al centro è stata la conferma della nostra tesi più profonda: la tecnologia conta solo se diventa un ponte verso le persone. Non a caso è il nostro payoff: il ponte tra la tecnologia e le persone.

Il 26 aprile siamo stati ospiti di Translated, l'azienda di Marco Trombetti che ha fatto della traduzione basata su AI una storia di eccellenza italiana nel cuore della Valley — una scommessa, la sua, sul momento in cui la macchina eguaglierà l'uomo nella traduzione.

Delegazione Innovation Bridge durante il giro nella Baia di San Francisco con Paul Cayard
Il giro nella Baia con il campione di vela Paul Cayard, momento di respiro tra una visita e l'altra.

E poi un momento che vale quanto una visita aziendale: un giro nella Baia insieme a Paul Cayard, leggenda della vela. Guardare San Francisco dall'acqua, con il Golden Gate sullo sfondo, aiuta a capire perché qui le persone migliori continuino ad arrivare. Anche questo fa parte del metodo: capire un ecosistema significa anche viverlo.

La South Bay: dentro i giganti della tecnologia

Il 27 aprile ci siamo trasferiti a Sunnyvale, base ideale per le visite alle grandi aziende. Le giornate seguenti sono state un viaggio dentro i nomi che tutti conosciamo, ma visti da dentro.

Delegazione Innovation Bridge nel campus di Meta, ospiti di Paolo Parigi
Nel campus di Meta, ospiti di Paolo Parigi.

Da Meta ci ha accolti Paolo Parigi: la scala di un'azienda che mette in rete miliardi di persone è qualcosa che, finché non lo vedi, resta astratto. Poi Cupertino, e l'aura quasi mitologica del quartier generale di Apple — la dimostrazione che il segreto, qui, può ancora essere un vantaggio competitivo. Colpiva il contrasto con l'apertura dei campus di Google e Meta, pensati per trattenere le persone: due filosofie opposte, lo stesso obiettivo, attrarre e proteggere il talento migliore.

Delegazione Innovation Bridge al quartier generale di Apple a Cupertino
Il campus Apple di Cupertino, dove il segreto è ancora un vantaggio competitivo.

E da Cisco, con Massimo Malizia, un confronto prezioso e diversissimo: come una grande azienda cresce comprandone altre, un pitch sul mestiere delle acquisizioni che da solo valeva il viaggio.

Delegazione Innovation Bridge alla sede di Cisco, con Massimo Malizia
Alla sede di Cisco con Massimo Malizia: il mestiere delle acquisizioni.
Delegazione Innovation Bridge al Googleplex, ospiti di Alessandro Cannas
Al Googleplex, ospiti di Alessandro Cannas.

Da Google, di nuovo con Alessandro Cannas, abbiamo camminato dentro il Googleplex, dove la cultura del lavoro è essa stessa un prodotto. Poi un passaggio da Innovit, l'hub dell'innovazione italiana a San Francisco, per un side event sulla cybersecurity: un promemoria che l'Italia, qui, un presidio ce l'ha già, e funziona.

Delegazione Innovation Bridge a Innovit, l'hub italiano di San Francisco, durante il side event sulla cybersecurity
Da Innovit, l'hub italiano nella Valley, per un confronto sulla cybersecurity.
Il futuro non si subisce, si guida — e si guida meglio se lo si è guardato negli occhi.
Delegazione Innovation Bridge alla Stanford University, ospiti del prof. Luigi Pistaferri
Alla Stanford University, ospiti del prof. Luigi Pistaferri.

Il momento accademico più alto è stato a Stanford University, ospiti del professor Luigi Pistaferri: camminare nel campus che ha generato una parte enorme della Valley fa capire meglio di qualsiasi statistica perché capitale e sapere, qui, siano la stessa cosa.

Delegazione Innovation Bridge allo stabilimento Tesla di Sunnyvale, grazie ad Andrea Esposito
Allo stabilimento Tesla di Sunnyvale, grazie ad Andrea Esposito.

A chiudere, lo stabilimento Tesla di Sunnyvale, grazie ad Andrea Esposito, e la cena di commiato. Un finale automotive che, riguardandolo oggi, suona come un presagio: un anno dopo, in Cina, avremmo visto lo stesso settore — l'auto elettrica — diventare il banco di prova della nuova manifattura mondiale.

La delegazione italiana in Silicon Valley

La forza della missione è stata la sua delegazione: una squadra che ha unito impresa, finanza, sanità pubblica, università, diritto, comunicazione e mondo dell'innovazione. Questi i ventisei che hanno attraversato la Valley:

Le realtà incontrate

  • Consolato d'Italia
  • Berkeley Lab
  • Airbnb
  • Translated
  • Meta
  • Apple
  • Cisco
  • Google
  • Innovit
  • Stanford
  • Tesla

Che cosa ci siamo portati a casa

Non eravamo andati in Silicon Valley a firmare contratti. Eravamo andati a capire un metodo: la velocità, la densità, la cultura che non punisce il fallimento ma lo trasforma in esperienza. E soprattutto a verificare, sul campo, la convinzione che ha dato il nome alla nostra Fondazione: i confini geografici non sono più un limite. Un gruppo di persone partite dall'Italia può sedersi ai tavoli che contano, ascoltare, imparare, costruire relazioni.

Tre lezioni le ho riportate in valigia. La prima: qui vince la velocità, non solo l'idea. La seconda: l'innovazione non è mai di un'azienda sola, ma di un ecosistema che mette in rete capitali, atenei e imprese a pochi isolati di distanza. La terza: una cultura che non punisce il fallimento, ma lo tratta come esperienza da capitalizzare. Sono i tre ingredienti che, nel nostro piccolo, proviamo a portare in Italia.

Su quel pullman e in quelle sale c'erano insieme imprenditori con trent'anni di mestiere e un ragazzo ancora all'università: è la fotografia del ponte che vogliamo costruire, quello tra chi prende le decisioni oggi e chi ne erediterà domani le conseguenze.

Le decisioni che prendiamo oggi sulla tecnologia disegnano il modo in cui vivremo domani.

Questa missione non è un punto di arrivo. È il metodo che vogliamo ripetere: portare ogni anno una delegazione nei luoghi dove il futuro si costruisce, per osservarlo da vicino, costruire relazioni e riportare in Italia ciò che vale la pena imparare. Il futuro non si subisce, si guida — e si guida meglio se lo si è guardato negli occhi.

La Fondazione Innovation Bridge – ETS organizza ogni anno missioni di studio nei Paesi più avanzati sul fronte dell'innovazione. Per conoscere i nostri programmi e scoprire come sostenerci, visita la sezione dedicata del sito.

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